
Principio di funzionamento
II metodo funzionale dei concentratori CARE che vi proponiamo è quello
di sfruttare l'abbinamento del sottovuoto e della pompa di calore.
L'utilizzo di tale sistema avviene all'interno di un reattore dove sono alloggiati
due scambiatori di calore, destinati uno a riscaldare il liquido da trattare (camera
di ebollizione) e l'altra a condensare l'evaporato prodotto (camera di condensazione).
II reattore viene mantenuto sottovuoto da una pompa ad anello liquido che nella
prima fase aspira aria presente nel medesimo e successivamente aspira il condensato
prodotto.
II circuito frigorifero denominato a pompa di calore consiste in un compressore
che sposta nel serpentino di ebollizione il gas tecnico idoneo. In questa fase
il cambio di stato del gas avviene cedendo calore al liquido da trattare iniziando
la fase di ebollizione.
All'uscita del serpentino il freon necessita di sottoraffreddamento, questo
avviene tramite uno scambiatore che garantisce un bilancio termico adeguato.
Successivamente mediante il passaggio del freon da una valvola di espansione,
il gas passa nella serpentina di condensazione, condensando per effetto della
sua evaporazione il vapore prodotto dal I' ebollizione.
| Schema di funzionamento di un concentratore |
1. Compressore Freon.
2. Ebollizione.
3. Sottoraffreddatore.
4. Condensazione.
5. Eiettore.
6. Pompa vuoto.
7. Serbatoio distillato.
8. Pompa concentrato. |
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