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IMPIANTO PER IL TRATTAMENTO DEI FLUIDI UTILIZZATI PER L’ABBATTIMENTO DEI FUMI DELL’INCENERITORE DI RIFIUTI DI AMSTERDAM ( Febbraio 2008 ).

L’impianto in questione è stato studiato per trattare i liquidi utilizzati per abbattere e purificare i fumi del termovalorizzatore della città di Amsterdam.

Questi ultimi permettono di separare l’acqua, che può essere smaltita/riutilizzata nel modo classico, dai diversi acidi e composti che necessitano, invece, di essere smaltiti in modo speciale.

Tale operazione viene effettuata tramite un sistema ad “evaporazione sottovuoto”.

Studiato per trattare fino a 216 metricubi/giorno di soluzione (tali sono i volumi dei liquidi generati ogni giorno dal sistema di filtrazione), l’impianto si articola in n° 3 evaporatori/concentratori distinti, uguali fra loro e con una capacità singola di 72 metricubi/giorno (3.000 Lt/h cad).

La scelta delle n° 3 sezioni distinte è stata fatta principalmente per una questione di praticità/sicurezza. Ciò non toglie che è possibile realizzare un singolo impianto con una capacità complessiva come quella sopraccitata

Avendo a disposizione, come sorgente energetica, il vapore generato dal termovalorizzatore, si è scelto di progettare degli evaporatori/concentratori con una tecnologia definita “a doppio effetto”.

Tale soluzione permette, in caso di sorgenti ad alta temperatura e di adeguata potenza, di poter sfruttare appieno tutta l’energia a disposizione e, parallelamente, di ottenere un ottimo risparmio energetico. In pratica, con la stessa quantità di energia alla sorgente, si può ottenere il doppio del distillato.

Dal punto di vista funzionale si tratta di scaldare il refluo presente nelle caldaie e di farlo evaporare facendolo passare attraverso speciali scambiatori di riscaldamento.

Bisogna evidenziare che, grazie al vuoto presente all’interno delle caldaie, l’evaporazione avviene molto al di sotto dei canonici 100°C a cui bolle l’acqua alla normale pressione atmosferica.

Il vapore che si viene a creare viene condensato in un’apposita sezione della caldaia dove è presente una serpentina in cui circola del liquido ad una temperatura inferiore a quella del punto di rugiada del vapore prodotto che, ovviamente, si condensa su di essa ritornando in forma liquida.

Questa sopraccitata è, in sintesi, il concetto di funzionamento degli evaporatori/concentratori installato presso la città di Amsterdam. Facciamo presente che questi ultimi sono stati studiati appositamente per questo progetto.

Differenti situazioni che si potrebbero incontrare necessitano sempre di un’analisi approfondita.

Per maggiori dettagli a riguardo o per eventuali informazioni vi invitiamo a contattarci...

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